Medicina dei viaggi: una nuova specializzazione medica interdisciplinare

di Simonetta Neri

Ogni anno, circa 50 milioni di persone si spostano per "turismo" da un Paese industrializzato ad uno in via di sviluppo, e nella stragrande maggioranza dei casi gli standard dei sistemi igienico-sanitari dei luoghi di destinazione e soggiorno si attestano su livelli tali da  mettere gravemente a rischio la loro  salute.

Il termine "turista", secondo le definizioni dell'Organizzazione Mondiale del Turismo (World Tourism Organization, WTO), indica un'ampia gamma di viaggiatori, inclusi coloro che si spostano per affari, gli espatriati, il personale di bordo di navi e aerei, chi viaggia per vacanza, ecc…

Il dato che poniamo all'attenzione e che non necessita di alcun commento è che, mediamente ogni due persone che viaggiano si ha un "problema di salute" e più specificatamente :

su 100.000 viaggiatori che ogni mese vanno in regioni del mondo in via di sviluppo (Europa orientale, Asia, America latina):

-  50.000 viaggiatori sviluppano problemi di salute "lievi" nel corso del viaggio

-  8.000 viaggiatori sono costretti a consultare un medico

-  5.000 viaggiatori sono costretti a letto

-  1.100 viaggiatori sono incapaci di espletare le proprie attività all’estero o dopo il ritorno a casa

-  300 viaggiatori devono essere ricoverati in ospedale o durante il viaggio o al ritorno a casa

- 50 viaggiatori devono essere rimpatriati

- 1 viaggiatore muore

Partendo dal presupposto che il viaggio deve essere sempre e solo una SCOPERTA, mai un rischio non calcolato, ci rendiamo conto della necessità per ogni viaggiatore di ricevere da persone adeguatamente preparate un "counseling pre-viaggio", durante il quale si analizza l'itinerario, la durata, il tipo di viaggio, le attività che si intendono effettuare e tutte le problematiche connesse.

A nostro avviso la "sicurezza" è un concetto ampio e multidisciplinare, ma in questa breve trattazione ci limitiamo a considerare la "sicurezza" come un problema di difesa sanitaria.

Va da sé che è  assolutamente necessario che ogni viaggiatore parta informato e torni in salute, ma il drammatico riscontro è che spesso manca la consapevolezza della necessità di includere, nella preparazione di un viaggio, l'aspetto sanitario.

In una situazione ideale, gli operatori del settore turistico dovrebbero informare subito gli eventuali viaggiatori delle misure sanitarie da intraprendere attraverso la diffusione di brochure o guide che vanno aggiornate da medici competenti del settore. E dovrebbe altresì essere prassi consolidata delle agenzie turistiche consigliare i viaggiatori che vogliono recarsi in aree ad alto rischio per la salute di rivolgersi per tempo a un medico esperto in Medicina dei Viaggi.

Anche i tour operator e gli agenti che operano on line sul Web dovrebbero essere sensibili al problema e generosi nell’indirizzare il cliente verso un esperto del settore Sanità applicata al viaggiare.

Ma purtroppo la realtà si discosta parecchio e il “fai da te” impera secondo solo alla pura incoscienza, e di conseguenza si spende tempo e denaro per dotarsi del costume griffato trascurando in toto o quasi l’informazione, la prevenzione e la preparazione.

La medicina dei viaggi è una specializzazione medica multidisciplinare, presente da diversi anni in tutto il mondo, in costante crescita e, finalmente da qualche anno, ha iniziato la sua diffusione anche in Italia.

Tra le varie istituzioni che possono affermare di ricoprire un ruolo significativo nella medicina dei viaggi citiamo prime tra tutte l'Organizzazione Mondiale della Sanità ( OMS) e il Center for Disease Control and Prevention (CDC) di Atlanta.

Le nozioni necessarie a chi opera come esperto di medicina dei viaggi sono innumerevoli e spaziano dalla geografia sanitaria, alla epidemiologia, comprendendo anche medicina clinica, diagnosi e terapia nell'ambito delle patologie infettive e non, immunologia, farmacologia, problemi psicosociali e così via.

L'attenzione si focalizza sulla promozione della salute, la prevenzione delle patologie del viaggiatore internazionale e la diagnosi precoce delle malattie che si presentano al momento del rientro.

La necessità di consultare un esperto di Travel Medicine al momento della preparazione di un viaggio serve ad avere le risposte a svariati quesiti tra cui :

-        quali sono i rischi sanitari correlati al viaggio in funzione della destinazione e del tempo di permanenza?

-        quali patologie possono o devono essere prevenute mediante immunizzazioni attive o passive (vaccini o immunoglobuline)?

-        quali patologie possono o devono essere prevenute invece mediante uso di farmaci  o mediante norme comportamentali che riducano in modo efficace il rischio sanitario?

-        esistono controindicazioni specifiche per quel singolo viaggiatore alla somministrazione di vaccini o immunoglobuline?

-        quali farmaci o presidi consigliare per una farmacia di viaggio adeguata alle caratteristiche del viaggio e del viaggiatore?

Ma le reazioni di ognuno sono personali, uniche e soggettive quindi occorre prendere in considerazione le caratteristiche specifiche del viaggiatore come le situazioni che potrebbero aumentare la suscettibilità a patologie severe (infanzia, età avanzata, gravidanza, patologie croniche, immunodepressione) o la presenza di controindicazioni alla somministrazione di vaccini o profilassi farmacologiche. 

 

Possiamo senza ombra di dubbio affermare che l'arte della medicina dei viaggi risiede nella selezione attenta, da parte del medico, delle strategie preventive necessarie, evitando i provvedimenti che potrebbero suscitare nel viaggiatore timori, eventi avversi, o spese inutili. E' molto diverso, infatti, il rischio sanitario per chi vuole effettuare un'escursione sull’Himalaya rispetto a chi si reca per un safari fotografico in Kenya, rispetto al missionario che resterà per anni in un Paese dell’area tropicale o, ancora al viaggiatore "last minute".

Il binomio Medicina dei Viaggi = Medicina Tropicale è un credo che induce in errore moltissimi "turisti". Certo, è normale che la Travel Medicine  si occupi di malattie tropicali ed esotiche , ma esse rappresentano solo una piccola parte di tutti i problemi connessi con la salute del viaggiatore, e le malattie infettive sono solo uno dei rischi  legati al viaggio.

Infatti, ogni modifica dell'ambiente circostante ci espone a rischi, e anche se il primo pensiero corre alle condizioni igienico sanitarie, non dobbiamo dimenticare che la semplice variazione di altitudine, temperatura, ciclo sonno/veglia, pressione atmosferica, esposizione allo sforzo, nuove diete e altri mille fattori costringono il nostro corpo a bruschi tentativi di adattamento che spesso si traducono in  spiacevoli conseguenze

Medici e Farmacisti specializzati in "Travel Medicine" oltre a prevenire le malattie tropicali, sono in grado, per esempio, di dare il giusto consiglio a chi si reca in alta montagna dove non è rara  l'insorgenza di malesseri lievi come il mal di montagna acuto o gravi come l'edema polmonare e l’edema cerebrale.

Infine, poichè la parola d'ordine è "PREVENZIONE",  prima di ogni partenza verso aree in via di sviluppo è imperativo affrontare con un esperto di medicina dei viaggi  il capitolo sulla profilassi vaccinale e su quella antimalarica.

Va anche ben sottolineato che la medicina dei viaggi non esaurisce il suo interesse alla fase preparatoria ma si estende ai problemi che possono insorgere al momento del rientro.

Ciò richiede una grande conoscenza dell'epidemiologia sanitaria e della medicina tropicale, indispensabili per impostare un iter diagnostico e terapeutico adeguato e per riconoscere rapidamente le situazioni a rischio di emergenza.


 
 
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